19 – AL PIU’ FRENETICO

Sul foglio di questo componimento breve, Caproni aveva annotato la frase di Antonio Ferrer al vicario: “Esto lo digo por su bien”. Siamo nel capitolo XIII dei Promessi Sposi, quello dei tumulti popolari ai forni del pane e dell’assalto al palazzo del vicario. C’è aria di linciaggio, la folla è inferocita. Ferrer era il galantuomo che firmava le gride (quelle come l’AVVISO per capirci).

Più pane per tutti!

Questo Ferrer è solo il demagogo di turno. In tempi di carestia aveva proclamato pane per tutti, come chiunque ai nostri giorni farebbe in politica italiana per avere a breve il favore del popolo. Ferrer abbassò il costo della pagnotta per decreto (…diremmo così). Si noti: …incompetenti esattamente come quelli odierni, i demagoghi del ‘600 davano però almeno seguito ai loro proclami con i fatti, per quanto scellerati.

Peccato che a quel costo i fornai non riescano più a produrre nemmeno quel poco: la carestia peggiora e il popolo affamato insorge. Certo, non contro il buon saggio e stimato Ferrer. La folla accecata vuole linciare il Vicario, o chi per esso. Ora Ferrer (che resta eroe di Renzo e del popolo) si ricicla nel ruolo del castigatore del Vicario: in realtà sta cercando di sottrarlo al massacro portandolo al sicuro.

Preambolo inutile

Questo preambolo non era assolutamente indispensabile. L’episodio non è strettamente necessario a comprendere il passaggio. Anzi. Ma non essendo mai tramontata l’epoca dei demagoghi di tutti i colori sul suolo italico (dove uno elide l’altro, quando anche si contrappongano), non mi è parso né fuori luogo né fuori tempo ricordarlo. La cosa triste è che ancora oggi il popolo (in quanto identico al demagogo di turno), ci caschi sempre come un pollo. Ogni volta.

Del resto la Storia è testimonianza morta.
E anche questa, vale quanto una fantasia.

Comma 29 sì, comma 29 no…

Se il sito di Wikipedia non è oscurato grazie all’illuminatissimo Comma 29, partorito dall’eccelso scrupolo e competenza in materia di internet e libertà d’espressione di qualche Azzeccagarbugli del nostro amatissimo Governo delle Libertà, leggete su Wikipedia un sunto del capitolo XIII dei Promessi Sposi. Diversamente andate a rispolverare il vecchio e tanto odiato romanzetto manzoniano. Mi sa che avrebbe ancora qualcosina da dire.

Specularità

Oppure concentratevi sul componimento, quanto mai indimenticabile, del nostro. Noterete come sia costruito in modo apparentemente semplice sulla omofonia della terza persona del complemento oggetto al femminile e la formula di cortesia che useremmo con un estraneo (la differenza tra la “lei” e il “Lei” per capirci).  Il finale è tutto un gioco di specchi.

Buone riflessioni.

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Un Commento

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