Gialal al-Din Rumi (1207 – 1273)

Il testo è del poeta persiano Rumi, in una traduzione di cui ignoro la fonte, alla quale pare si ispirò Mario Merz per l’opera “Se la forma scompare la sua radice è eterna” (esposta nei giardini del Guggenheim di Venezia).

Ogni forma che vedi ha il suo Tipo supremo nell’Oltrespazio:
se la forma scompare, non temere: la sua radice è eterna.
Ogni immagine che vedi, ogni discorso che ascolti
Non penarti quando scompare, chè questo non è vero.
Poiché eterna è la fonte, i suoi rami scorrono sempre,
e poi che ambedue mai cessano, inutile è il lamento”.

http://it.wikipedia.org/wiki/Gialal_al-Din_Rumi

Annunci

Un Commento

  1. Pingback: 25 – L’ONOMA | Il Conte di Kevenhüller

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...