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52 – PASQUA DI RESURREZIONE

Dalle crepe del nulla filtrano lamine di buio: speculari, qui verso la fine della musica, a quella lamina di luce ch’era all’inizio della raccolta. Dalle crepe del nulla alcune figure filtrano nell’apparenza. Appaiono e virano nel proprio opposto nello stesso istante. Impossibile coglierle. Sono minacce. Nel campo di una rosa (nello stesso luogo e istante) la vipera. Cos’è la rosa? La fine della rosa. Risorge il nulla da ogni apparenza. Il cuore sobbalza. Il calo della luce impedisce la vista. La mente (corpo, sangue e fumi: vino) riapproda nel porto dei propri limiti. L’interdizione: oltre non si va.

Nessuna epifania; nessun a estasi. Nessuna Pasqua, se non del nulla.
Il nulla sì, risorge: sempre.