Il personaggio storico

Giorgio Caproni in merito al Conte

“«Il Conte di Kevenhüller, che dà il titolo al libro pur non essendone il protagonista, è un personaggio realmente esistito, firmatario dell’avviso riprodotto in fac-simile a pagina [541], nel quale esorta la popolazione a una generale caccia contro una feroce Bestia. Non ho fatto particolari ricerche sulla figura di questo conte […] Dirò che Il Conte di Kevenhüller è un titolo che mi è piaciuto per il suo sapore operettistico.» (L’opera in versi. I Meridiani Mondadori 1998, p 1627).

“Il bando del resto «potrebbe anche non essere autentico ma poco importa. L’ho trovato per caso in un rotolo di manifesti d’epoca che mi regalarono anni fa. Sfogliandolo scorsi in riproduzione l’avviso.»” (Ibidem).

Dalla Biblioteca Braidense di Milano

Di seguito un contributo interessante raccolto in rete nel 2008. Per una mia negligenza non ricordo purtroppo – e non riesco a rintracciare – la fonte dalla quale trassi questo bell’articoletto sul personaggio storico del Conte. Lo riporto qui come citazione. Se l’autore volesse partecipare palesandosi, sarebbe il benvenuto e potremmo esprimergli la nostra gratitudine.

“Chi fu il conte di Kevenhüller? Per scoprirlo, bisogna recarsi alla Biblioteca Braidense a Milano.

Nel ballatoio ligneo che si affaccia sull’atrio della Biblioteca Nazionale Braidense di Milano si trova una raccolta di scritti e opuscoli vari di argomento lombardo, costituita da una serie di cartelle che riportano sul dorso la segnatura Miscellanea 14.16.

Nell’atmosfera un po’ cupa, appesantita dalle strutture di legno antico, ma illuminata dai violenti fiotti di luce che si riversano dalle finestre che si aprono su un cortile interno del palazzo di Brera, emergono dalle cartelle dalla copertina violacea opuscoli di formati differenti, legati insieme.

Uno di questi, che appare in apertura di cartella, è un opuscolo di poco più di sessanta pagine, stampato in caratteri piuttosto grandi, su una carta di colore chiaro, di qualità discreta; nel frontespizio il titolo “Giornale” circostanziato di quanto ha fatto la Bestia feroce nell’Alto Milanese dai primi di Luglio dell’anno 1792 sino al giorno 18 settembre. Eccone l’introduzione.

AL LETTORE

Mentre la Bestia feroce facea stragi di Fanciulli, e atterriva gli uomini, io, che saper potea quanto alla pubblica autorità venìa riferito, m’occupava di mano in mano a scrivere questo Giornale, coll’intenzione di pubblicarlo tosto che la Bestia fosse presa, con che e avrebbe avuto fine il Giornale, e sarebbesi alla medesima potuto dare con accertatezza un nome, aggiungendone la descrizione, e se v’era d’uopo la figura.

Tenni per certo, che questo momento fosse giunto nel giorno 18 di Settembre, quando s’annunziò la presa della Bestia in una delle Fosse Lupaje di cui parlasi sotto il giorno 20 di Agosto.

Tante cose si dissero a principio, che parea non potersi dubitare esser quella veramente la Bestia feroce che si volea far perire; ma tante altre cose si dissero in appresso, che nacque forte dubbio su di ciò. Qual Bestia veramente sia stata presa, e in che modo, e quali particolarità siansi in essa ravvisate nella Sezione Anatomica, lo diremo a suo luogo.

Intanto s’è pensato di non più ritardare a pubblicare quanto la Bestia feroce ha fatto finora, e quanto si è fatto per essa. Se veramente sarà cessato il danno, e argomentar così potremo, che sia perita la Fiera, sarà così terminato il libro. Altrimenti si darà esposto in un Appendice quanto in seguito avverrà; poiché la Bestia, se vive ancora, non potrà sfuggir lungamente la persecuzione de’ Cacciatori quando sgombre siano dalle Biade, e dalle Viti le Campagne, dalle Foglie i Boschi stessi.

Giornale, 5 Luglio.

Tutto cominciò il 5 luglio 1792, quando Giuseppe Antonio Gaudenzio, un bambino di 10 anni di Cusago venne mandato dal padre di notte nel bosco a cercare la vacca che aveva smarrito. Non tornò più a casa. Dopo qualche giorno si trovarono dei vestiti stracciati e “avanzi del corpo di un fanciullo divorato”.

Si incolparono i lupi e si pensò che il bambino, stanco, fosse stato assalito mentre dormiva. Pochi giorni dopo però, il 9 luglio, un gruppo di ragazzi di Limbiate viene assalito da “una brutta bestia, simile a un grosse cane, ma dall’orribile aspetto e di strana forma”.

I ragazzi fuggirono, ma il più piccolo, Carlo Oca di 8 anni, venne raggiunto. Quando i contadini accorsero avvertiti dagli altri ragazzi lo trovarono sbranato dalla belva. La notizia si sparse rapidamente seminando il panico tra i contadini. Molti videro o credettero di vedere lo strano animale in località molto distanti tra loro. Qualcuno sparò contro qualcosa, ma senza esito. I bambini erano tenuti chiusi in casa.

Le autorità governative, nella persona del Conte di Kevenhüller, il 14 luglio 1792 pubblicarono un Avviso nel quale si diede notizia dell’uccisione dei due fanciulli da parte di “una feroce Bestia di colore cinericcio moscato quasi in nero, della grandezza di un grosso Cane”. Fu indetta quindi una “generale Caccia” con premio di 50 zecchini per chi avesse ucciso la “predetta feroce Bestia”. Ecco l’avviso.

A V V I S O.

In questo momento giunge alla notizia della Conferenza Governativa, che la Campagna di questo Ducato trovasi infestata da una feroce Bestia di color cenericcio moscato quasi in nero, della grandezza di un grosso cane, e dalla quale furono già sbranati due fanciulli.

Premurosa la medesima Conferenza di dare tutti li più solleciti provvedimenti, che servir possano a liberare la provincia dalla detta infestazione, ha disposto che debba essere subito combinata una generale Caccia con tutti gli Uomini d’armi delle Comunità, col satellizio di tutte le Curie, e colle guardie di Finanza.

Al tempo stesso rende inoltre noto, che da questa Tesoreria Camerale verrà pagato il premio di cinquanta Zecchini effettivi a chiunque, o nell’atto della suddetta generale Caccia, o in altra occasione

avrà uccisa la predetta feroce Bestia: somma, che verrà subito sborsata dal Regio Cassiere Don Giuseppe Porta, in vista del certificato, che rilascerà il Regio delegato della Provincia, nel di cui Territorio la detta Bestia sarà stata ammazzata.

Milano li 14 Luglio 1792. Il Conte di Kevenhüller.

Giorgio Caproni prese spunto da questo avviso originale, che volle fosse riprodotto fedelmente in fotocopia all’interno della raccolta del 1986.

Spunti di approfondimento

Una breve e personale introduzione all’opera.
Alcune curiosità sulle leggende del Gévaudan.
Sull’autore riportiamo qui una limitatissima bibliografia essenziale di partenza e rimandiamo qualsiasi ampliamento al contributo benevolo di quanti vorranno porvi rimedio con il loro apporto, ringraziando fin d’ora a nome di tutti.

Annunci

  1. Anna Maria Vanalesti

    Caproni in un ,incontro lontano dell’85 presso la sede dellUNione lettori italiani a Roma in cui io ero presente dichiarò che il conte di Kewenhuller era ispirato alla figura di Febo D’Adda, discepolo del Parini, andato sposo alla marchesa di kewenhuller, che voleva abbandonare la poesia, sicchè il Parini gli dedicò l’ode “Alla musa”. io registrai le sue parole.

  2. guido mura

    Sono stato il curatore, per conto della Biblioteca Nazionale Braidense, della prima versione digitale di questo interessante testo del Settecento, che ho presentato col mio breve commento iniziale nella collana digitale “Scaffale aperto”, una delle prime esperienze in Italia di acquisizione digitale e di elaborazione in formato testo, tramite OCR e successiva correzione. Da questa edizione derivano tutte le successive versioni, riduzioni e rielaborazioni giornalistiche che sono state successivamente diffuse in rete. A questa edizione ha fatto seguito la pubblicazione in formato immagine del breve testo attribuito ad Agostino Gerli, Maniera facile da eseguirsi per prendere la fiera, o fiere, che di presente tanto danneggiano il Ducato milanese… Anche questo curioso opuscolo, che ho ritrovato nel corso delle ricerche effettuate per reperire notizie sulla prima opera, è stata poi inserita nella biblioteca digitale della biblioteca milanese.
    Cordialmente
    Guido Mura

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...